Nella prima parte, Alessandro Rizzi parla della nascita del progetto SCULPTURES, del suo metodo di documentazione e dell’importanza di volgere lo sguardo “a terra”.

In questa seconda parte, l'autore racconta di come le sue immagini nascano da una relazione con lo spazio, con il corpo, e di come il fotografo sia sempre alla ricerca di una "fotografia totale".

 

Nella terza e ultima parte, Rizzi ci parla del suo rapporto con la scrittura, di Luigi Ghirri, e delle sua ossessione per gli archivi e le macchine fotografiche.