On 24th November, one of my images of “In my place” series, will be exhibit in a Berlin Auction at the Pavlog gallery.
Mentre Parigi celebra la fotografia in uno degli scenari piu’ belli che le si possa offrire, il Palais Royal , un pezzo di fotografia italiana ma sopratrutto una persona splendida se ne’ andata, Paola Borgonzoni Ghirri, di cui ho avuto il piacere di essere amico in tanti pomeriggi passati insieme nella loro casa a pochi km dalla mia, sfogliando libri di Luigi e parlando della vita e della nostra adorata fotografia. Un abbraccio forte ovunque tu sia. Alessandro
I’ve been chosen by Rizzoli Group as the official photographer of MeetDesign, the new international design platform that will start in Rome in the fabulous interior set of Mercati Traianei. From the work of those days it will be released a book, an interpretation of the initiative in particular the unique location and contest. www.meetdesign.it
Il gruppo RCS lancia MEET DESIGN, una innovativa piattaforma multicanale che ha come obiettivo primario la divulgazione del design italiano attraverso iniziative di ampio respiro. Nasce così un contenitore di idee e di attività in grado di veicolare tutti i valori concettuali, progettuali, creativi e produttivi del settore per mostrare, ad un pubblico allargato, i protagonisti della cultura italiana dell’abitare.

Nel Novembre del 2010 presi la decisione di dedicare l’anno che arrivava non piu’ a lunghe trasferte, viaggi a Beirut o immersioni asiatiche nella mia amata Tokyo ma di tuffarmi in una lunga camminata a ritroso tra negativi archiviati e fotografie non sviluppate sino a quel momento.
Il proposito era di utilizzare i miei negativi come scusa per concedermi una sosta, capire da un’altra angolazione cosa avevo vissuto tra Cina e Giappone negli ultimi 8 anni, ricordare feeling dimenticati e riguardare il mio lavoro da diverse altre angolazioni.
Dopo 7 mesi di scansioni, editing, captions e altro, ora quell’ immenso lavoro che l’archiviazione richiede sembra essere piu’ umano e ormai on via di conclusione.
Entro l’autunno dovrei pubblicare con Damiani editore il mio libro su Tokyo frutto di diversi viaggi tra il 2004 e il 2010 e mettere online diversi lavori che la quotidianita’ mi ha fatto lasciare indietro.
Riguardando migliaia di fotografie mi sono chiesto quale sia e se esista un concetto di contemporaneita’ delle immagini, quali le caratteristiche, quali le peculiarita’.
Da un lato mi pare che la tecnologia, lo sviluppo tecnologico delle macchine digitali, abbia creato una dimensione del contemporaneo intesa come abitudine alla fruizione di determinati valori e caratteristiche estetiche.
Le fotografie di reportage, di streetphotography o piu’ in generale tutta la documentary photography ha trovato nella “libertà” del mezzo una sua definita operativita’. Mi pare cioe’ che le caratteristiche delle fotocamere abbiamo illuso i suoi fruitori allargando apparentemente il numero di soluzioni colore o di interpretazioni postacatto ma costringendo in realta’ alla valorizzazione di quelle caratteristiche che la tecnica digitale ha intrinseca e che nel nome della liberta’ espressiva tende al contrario a una omologazione degli stili.
Credo che la prassi di un utilizzo in questo senso stia portando la fotografia e la fotogenia a rivolgersi o meglio a tornare all’illusione di una presunta pittoricita’ sia in termini estetici sia in termini di mercato, sostenendo la necessita’ di una unicita’ dello scatto che ricordi il quadro o la dimensione dell’errore nell’immagine che sembra scaturire da una fotografia spostanea e pseudo romantica.. Penso in questo senso al recupero di tonalita’ o ingressi di luce che nel loro essere “sbagliati” stingono l’occhio a una errata concezione del Contemporaneo inteso come non controllato, frutto di una apparente assenza di pensiero.
Di conseguenza la pubblicita’ ha utilizzato ampiamente questo concetto di Contemporaneo, perche’ rassicurant e in un momento di crisi economica e sociale in quanto gia’ sperimentato e sopratutto appoggiato al recupero di stili passati ed estetiche romantiche.
Proprio in conseguenza di tali modalita’ la fotografia si trova sempre piu’ proiettata e spinta verso l’invenzione della realta’ e non piu’ per una sua interpretazione..
Credo personalmente ci sia ancora spazio per una fotografia che sia biografia personale e particella di storia collettiva ma penso anche che vada allontanata la facile seduzione del luogo contemporaneo come scena del contemporaneo pur nella possibilita’ di magnifiche immagini..
Non intendo dire che la grande citta’ non sia piu’ un luogo di elezione, teatro della vita perfetto per la fotografia, ma piuttosto che la contemporaneita’ degli stili che in una grande citta’ si stratificano non significa necessariamente creazione di fotografia contemporanea, attuale, interessante.
Piuttosto appare oggi che la fotografia sia in ritardo rispetto all’architettura, alla grafica o a altre forme creative e interpretative della realtà;
per questo penso che vada recuperato piuttosto il senso di una lunga biografia personale attraverso la fotografia e che altri teatri meno appariscenti riescano a far affiorire un maggiore senso del contemporaneo, intendendo con esso la novita’ del gesto o di un diverso modo di relazionarsi socialmente e fisicamente con gli altri rispetto al contesto “moderno” a cui spesso affidiamo il senso del nuovo.
Alessandro
It gives me great pleasure tell you that my works are in the current number of “Arte e Critica” magazine, presented at the opening of Venice Biennale and Art Basel.
Some images of my last Tokyo project introduce the interview I had with Massimiliano Scuderi, curator of exhibits and Art Festivals.
Soon online the interview text.
Oggi ho ricevuto la mail di un amico e bravo fotografo, Loris Savino che mi annuncia l’apertura di un bellissimo spazio a Milano dedicato alla fotogradfia.
Nel panorama in movimento della fotografia milanese e italiana, Linke è sicuramente da tenere presente e sott’occhio.
http://linkeweb.wordpress.com/about/
Full of People and gallery around tje globe, Paris Photo is confirming itself as one of the most important art fair, but who is really taking advantage from it ? I will write soon my opinion on it, now I’m only been impressed from a series of this photographer, Eve Sussman..
I just sent via email a snapshot of a wonderful sunset in Beirut, sitted in a London taxi, direction Manara with a Druso driver and an italian boy (me) thinking about love in Beijing..
It’s seems a bit crazy, perhaps funny but for sure emotional.
What was in my mind ?
Split the rain storm on the Beijing sky with the sunset of Beirut Cornice?
Change the melancony moments of a love, living in a little studio in China, showing her the power of the mediterrean life ?
The wireless connection in this new london taxi crossing Beirut allowed me to send emails.
What kind of subject if not a picture to join my desire ?
Could the words easily arrive and realize the same?
This sample idea of Photography always fascinated me, this power to change things transferred from the society field to private lifes is still in front of us and I believe It will be again..
The pictures arrived in China 2 second later I had send it.. A little smiling face join me immediately then on my phone, some words with.
The rain was off in Beijing.
I love Photography and postcards.







